Un artista visivo che ama le parole.
Immagini che raccontano e parole che dipingono.
Questo è Mà.
E dovrebbe passare di qui.
Qui ci sono i miei "tormenti notturni".
Claire
lunedì 25 gennaio 2010
lunedì 11 gennaio 2010
Come se. Che bel suono "come se"...
Come se…
Come se questa pioggia non sciogliesse la neve e le mie mani potessero afferrarti ancora.
Come se non fosse mai finito ciò che forse non ha mai avuto inizio, come se davvero le bugie che ci siamo detti fossero sacrosanta verità.
Solo che…
Solo che la vita è un sogno che non si avvera e i giorni sono lame nel cuore
quando vorresti solo dolcezza e pace.
Solo che…
Solo che io sono io e tu sei tu, maledetto bambino.
Come se tutto fosse una bolla di sapone che vola in un pomeriggio d’estate
e l’estate non dovesse finire mai.
Come se il mio migliore amico potesse curare le mie ferite con un corpetto nero e il mio letto non fosse così gelido la notte.
Solo che mica posso raccontarmi balle per l’eternità e questa vita dovrò pur viverla e crescere sarà inevitabile prima o poi.
Ma chissà poi perché.
Guardo foto di ragazzini spensierati e vedo stupide finzioni a riempire ore desolate che altrimenti finirebbero negli inceneritori delle cose inutili.
Sigarette e bicchieri di vino a farmi compagnia, amici che non sono amici
e se non li cerchi tu spariscono.
Amici che non sono amici e se non sei come ti vogliono spariscono.
Amici che non sono amici e alla prima novità si scordano di te e spariscono.
Dare importanza a cosa?
Credere in cosa?
Io sono io e lo sarò fino alla fine dei miei giorni.
Sia quel che sia.
Forse è solo paura, maledetta paura di non si sa cosa.
Scordatevi di me che io non mi scorderò mai di voi.
Rimango qui e mi chiedo perché.
Scrivimi solo se ne hai voglia.
E la voglia non esiste e tu non esisti e tutto è una gran pagliacciata.
Lasciatemi volteggiare sulle note dell’alcol che mi fa compagnia e
dimenticate che ho un cuore, molto più grande del vostro, capace di discernere cosa è bene e cosa non lo è.
Non esisto e ne sono fiera.
Mi perdo e ne sono felice.
Sprofondo nel nulla e mi diletto nel niente più improbabile.
Chi siete per me?
Tutto, ecco cosa.
Come se questa pioggia non sciogliesse la neve e le mie mani potessero afferrarti ancora.
Come se non fosse mai finito ciò che forse non ha mai avuto inizio, come se davvero le bugie che ci siamo detti fossero sacrosanta verità.
Solo che…
Solo che la vita è un sogno che non si avvera e i giorni sono lame nel cuore
quando vorresti solo dolcezza e pace.
Solo che…
Solo che io sono io e tu sei tu, maledetto bambino.
Come se tutto fosse una bolla di sapone che vola in un pomeriggio d’estate
e l’estate non dovesse finire mai.
Come se il mio migliore amico potesse curare le mie ferite con un corpetto nero e il mio letto non fosse così gelido la notte.
Solo che mica posso raccontarmi balle per l’eternità e questa vita dovrò pur viverla e crescere sarà inevitabile prima o poi.
Ma chissà poi perché.
Guardo foto di ragazzini spensierati e vedo stupide finzioni a riempire ore desolate che altrimenti finirebbero negli inceneritori delle cose inutili.
Sigarette e bicchieri di vino a farmi compagnia, amici che non sono amici
e se non li cerchi tu spariscono.
Amici che non sono amici e se non sei come ti vogliono spariscono.
Amici che non sono amici e alla prima novità si scordano di te e spariscono.
Dare importanza a cosa?
Credere in cosa?
Io sono io e lo sarò fino alla fine dei miei giorni.
Sia quel che sia.
Forse è solo paura, maledetta paura di non si sa cosa.
Scordatevi di me che io non mi scorderò mai di voi.
Rimango qui e mi chiedo perché.
Scrivimi solo se ne hai voglia.
E la voglia non esiste e tu non esisti e tutto è una gran pagliacciata.
Lasciatemi volteggiare sulle note dell’alcol che mi fa compagnia e
dimenticate che ho un cuore, molto più grande del vostro, capace di discernere cosa è bene e cosa non lo è.
Non esisto e ne sono fiera.
Mi perdo e ne sono felice.
Sprofondo nel nulla e mi diletto nel niente più improbabile.
Chi siete per me?
Tutto, ecco cosa.
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