venerdì 24 aprile 2009

MI basta

A volte basta il sorriso di qualcuno a scaldare una giornata fredda e stanca.
Ti apre un mondo, ti fa sentire bene, sorridi anche tu.
Ho ricevuto un sorriso stanotte e me lo tengo stretto, perchè è il più prezioso dei diamanti in questo tempo avaro di dolcezza e gesti semplici.
Perchè ne ho bisogno per sentire che mi riempie e che mi basta...
Così, mi salverò.

giovedì 16 aprile 2009

Cercami...

La mia resa non è per voi, è solamente per me. Scelgo la sconfitta, certa che sia la mia strada.
Termina qui l'eterno affanno e il lungo tormento del credere.
Vivrò per me.
Egoista.
Forse sarò felice.
Forse, sarò egoista e basta.

domenica 12 aprile 2009

Altrove e lontanissimo

Ho sognato di vederti,
ho desiderato fortemente
ritrovarti di fronte a me questa notte.
Ma tu, altrove e lontanissimo,
nemmeno lo immaginavi tanto desiderio.
Non potrai mai mischiare la tua vita con la mia
e pur sapendolo non riesco a non sognarti accanto a me
in certi momenti di silenzio
profondo e ingombrante.
Sarò mai qualcuno per te?
Sarò mai, per sbaglio,
fra i tuoi pensieri serrati e segreti?
Sarò mai felice con te
come lo sono semplicemente pensandoti?
Mai tua?

sabato 11 aprile 2009

Ancora

Ancora troppe tenerezze in luoghi amati,
e mai lo saprai o lo immaginerai
o potrai comprenderlo.
Un soffio di vita immaginaria,
la sola che possa realmente conoscere.
Puro desiderio illusorio
a consolare notti pesanti
ingannate ingenuamente.

Mi piace...

Un po' le parole mancano.
Non è che non ci siano,
anzi, sono così tante che è impossibile riuscire a sceglierne qualcuna
per esprimere chiaramente la mancanza di significato
con cui sempre mi scontro.
Accettazione è rassegnazione?
Le sfumature innumerevoli
dell'esistere
non permettono mai
la risoluzione dell'enigma.
Le lotte quotidiane con il mio essere distaccata
ma non troppo
non portano
da nessuna parte.
Sogno di essere salvata,
perchè non sono certa
di riuscire a farlo da sola.
Sogno di essere salvata
perchè sentirmi persa
in fondo,
mi piace...

martedì 7 aprile 2009

da Canzone in prigione

"PROGREDIRE NON VUOL DIRE CHE OGNI CURA E' POSSIBILE,
SE LA CURA E' MUTILARE LA NOSTRA SOCIETA'.
PROGREDIRE E' RICONOSCERE COME SIA DIFFICILE STAR SICURI
CHE LA RAGIONE E' QUA E IL TORTO E' LA'."

Inconcludenze notturne

Uno mica lo sa cosa può succedere o in che modo può cambiare.
Se lo sapesse di certo eviterebbe molti errori e rivaluterebbe tutto sotto un'altra luce.
Il futuro, questo sconosciuto imprevedibile e inarginabile. Succede e basta e non ci puoi fare nulla.
Il segreto sembrerebbe non avere aspettative, strategia di contenimento, atarassia a vita.
Forse l'atarassia è estrema, ma un po' di dominio sulle passioni ci vorrebbe, come diceva il buon vecchio Zenone.
Solo che...non ce la si fa...
Pare che invece in questa complicata vita le emozioni siano tutto, i desideri ti spingono oltre, i sogni danno un senso ai giorni altrimenti tutti uguali.
E la via di mezzo si perde, come ci perdiamo noi, di fronte a milioni di possibilità.
Crescere è ciò che di più complicato esista al mondo, peccato che non si può evitare.
Trasformarsi, cambiare, rimanendo ciò che si è sempre stati, ma in maniera diversa, è una delle contraddizioni più presenti.
Tutti ci fanno i conti prima o poi, presto o tardi ti devi chiedere chi sei, per ritrovarti sempre senza una risposta, consapevole che mai la potrai trovare.
Una risposta non c'è, siamo un mondo nascosto anche a noi stessi e ci vuole troppo coraggio per comprenderlo totalmente.
Riempire giorni e notti a volte sembra così difficile, mentre in certi momenti il tempo sembra correre via troppo in fretta e le ore volano come piume nel vento.
Tutto e il contrario di tutto...più ci penso e più mi sembra evidente che sia così, e più mi pare evidente che sia così, più il mio cervello va in ebollizione e mi sento spaesata...e persa...e sbagliata...
E allora ricomincio da capo e mi riperdo mille altre volte, cercando un senso impossibile da trovare.
Quando la smetterò?
Forse, spero mai.

lunedì 6 aprile 2009

Questo amore

Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
È tuo
È mio
È stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanireil nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

Jacques Prevert

Basterebbe una volta

http://www.youtube.com/watch?v=BfrjK4M_UDQ

Cosa c'è, perdo tempo se non lascio che
questo cuore sia il passo,
di una strada che gli occhi rivedono a stento.
Una volta, basterebbe una volta
ma il tuo pensiero che cade è una bomba tra queste mie mani.
Tornerei a a cadere, tornerei a volare
che se anche ti perdo, ti ritrovo sullo stesso filo.
Quando vieni e vai in questa stanza sai,
tutto resta nell'aria e nei passi che fai.
Vorrei correre forte, togliere adesso i lacci e poi liberi i piedi ..

Dove va questo cuore di fretta
che non s'accorge di niente
quando è notte tra tutte le strade
dove va? dove va?

Una volta, basterebbe una volta soltanto
no mi va di capire, ora provo a seguire.
Una volta o forse tre, una volta
m'innamorai del lato oscuro, della tua luce
e nei ritorni dove ho perso la mia rotta ..
Dove va... dove va questo cuore di fretta
che non s'accorge di niente
nella notte a cercarti tra tutte le strade

soli per la strada, dove nascono i sogni
come il cielo negli occhi di certi bambini...

Pastora feat. Morgan

sabato 4 aprile 2009

Notte


Slegando i pensieri, scordando il dolore, dimenticando chi ero, immaginando chi avrei voluto essere e sognando di esserlo.
Ho fatto la mia scelta. Preso la mia decisione.
I sogni sono più grandi di noi, ci sovrastano con la loro luce eterea ed inebriante. Uno sceglie di seguirli e si ritova ricoperto di cenere, a due passi da dove un tempo c'era una strada, rovinosamente cancellata da un rogo ormai spento.
Ho vissuto. Intensamente vissuto.
Ora, i resti di vite mai state parallele, scompaiono nella nebbia di un passato troppo complicato per essere riletto e compreso.
La muta sconfitta degli occhi raccoglie i resti di giorni trascorsi a volare, in un cielo immaginato che da domani scomparirà.
Da domani, perchè questa notte le stelle che vedo siano ancora le nostre.
Da domani, perchè questa notte le stelle che vedo siano ancora stelle.

venerdì 3 aprile 2009

N. Hikmet

Ti sei stancata di portare il mio peso
Ti sei stancata delle mie mani
Dei miei occhi della mia ombra

Le mie parole erano incendi
Le mie parole eran pozzi profondi

Verrà un giorno un giorno improvvisamente
Sentirai dentro di te
Le orme dei miei passi
Che si allontanano

E quel peso sarà il più grave

La notte di Tavira

La nave salperà venerdì mattina presto
e intanto io non mi aspetto nulla
e nemmeno mai l'ho chiesto.
Tutta la banda e i resti del reparto
camminano battuti
nella notte profonda di un canto
e si innamorano di donne povere
intrecciano capelli e piume
per quel poco che basta alla fiducia
e dimenticare un altro giorno alla fonda
attraversando una spiaggia sconosciuta.
Ho sempre creduto alle superstizioni
e ai racconti che la gente nasconde
lontano dalla fede e dalle consolazioni.
E ho svuotato ancora le mie tasche
per sentire il rimpianto gonfiarsi
nell'odore di pioggia e malto.
Ma non importa lascia stare
sarà solo come vui tu.
Ho posato quel che avevo sul bancone
e anni dopo non riuscivo più a pensare
che ci fossi ancora tu.
Avrei dovuto ascoltare i consigli di Mona
quando tutto era ancora possibile
tra le sue dita sottili di sposa
quando il sole alzava i suoi raggi leggeri
e nessuno di noi, nessuno, faceva della paura un pensiero.
Ma mentre il Paese cambiava opinione
io lasciavo la sua porta spalancata
e mi voltai per cercarla ancora
sulla piazza tra i cumuli di neve
quando lei era già rincasata.
E adesso che ho attraversato la pianura
e cantato coi vagabondi
fino ai lontani porti di vetro
per arrivare a guardare l'Africa
come una promessa
e capire che comunque non sarei mai più tornato indietro.
Ma non importa, lascia stare,
sarà solo come vuoi tu.
Ho posato quel che avevo sul bancone
e anni dopo non riuscivo più a pensare
che ci fossi ancora tu.
E ti ho confusa in molte altre,
ma mi sembra di averti baciato la notte scorsa
mentre Tavira si concedeva alle fiamme
E forse ero io
o forse era mio padre
che importanza vuoi che faccia?
Siamo caduti entrambi in una nube rovente
con una bandiera spezzata tra le braccia.

Mattia Donna



Giugno '08

Rivoglio l'amore per la vita di cui ero capace un tempo, ormai lontano e perduto.
Il passato genera malinconia.
La vita crea mutevolezza, ogni cosa si modifica trasformando momenti e attimi che riempiono i giorni, a volte fatti di nulla, a volte densi e affollati.
Altalene che oscillano tra il tutto e il niente senza tregua: danza perpetua di un'anima inquieta. Giorni e poi notti e ancora giorni.
Il pensierò non si placherà mai, verrà meno forse anche la speranza, ma continueranno ad infrangersi onde su queste spiagge inconsistenti ed impalpabili.
Altre brezze giungeranno dall'oceano con le loro carezze ad ispirare nuovi desideri e sussurrare dolcemente fantasie sconosciute.

Abbandono

Nelle tue mani
divengo creta.
Sei l'artista che mi crea
modellando con dita danzanti
e occhi fissi.
Il tuo tocco
capace di ridonare
vita
là dove
se n'era andata.
La tua dedizione
amorevole
e satura di passione.
Tra le tue mani
cambio forma
e posso essere
farfalla
o fiore
oppure stella
o ancora nuvola.
Il mio abbandono
trova un sicuro
e dolce riparo
in te,
che sai cullarlo
ed amarlo.

Aspettando la pioggia


Nella mia stanza, la lampada accesa ad illuminare i pensieri.
Complicazioni nella mia mente, da sempre sovraffollata e sovraccarica di mondo, immagini, parole, visi.
Tutto il caos si perde in fili spezzati che riannodo a fatica.
Come stare dietro a tutto questo senza perdersi... Come mantenere un precario equilibrio tragicamente destinato a crollare...
La consapevolezza non risparmia sbagli, conoscersi non aiuta a soffrire di meno.
Il dolore è bisogno di espiazione, ma da quali colpe non è dato saperlo.
Scelgo di amarmi stanotte, perchè troppe volte non ne sono stata capace. Persa, nel mio angolo di cielo, aspetto che la pioggia torni. Attendo che giunga il suono triste che porta con sè. E so che lei saprà consolarmi.