Quella strana tensione, che non sai cos'è e non importa: è lei che ti spinge in avanti.
Una sottile gioia ingiustificata che non cerchi, ma ti accompagna anche in momenti all'apparenza vuoti e vacui.
Il non senso non mi spaventa più, al contrario mi attira e mi fa sorridere, fa parte di me e del mondo in cui vivo e dell'unverso che mi sono costruita intorno.
Non esistono gioie piccole o grandi, esiste solo la voglia di riconoscerle e ringraziarle, di viverle, ricordarle, portarle con sè finchè ci sarà memoria.
Abbandono la lotta, sentendomi più forte ora che ho compreso che la dolcezza è più forte di ogni pugno.
Non so se dimenticare possa essere curativo, ma sono certa che accettare possa salvare.
La solitudine delle mie notti mi è amica e confidente, consigliera senza parola, mi suggerisce le risposte che in mezzo al caos non trovano spazio e forma.
Soffocare i fili di pensieri non è per me: io li seguo, per ingarbugliati che siano, li seguo.
Aspettare l'alba sarà il mio compito, vederla per davvero la mia vittoria.
Sono il sole, sono il cielo sopra queste montagne, sono il mare lontano ma non poi così tanto.
Mani invisibili accarezzano il mio viso, non sento dolore,ma un abbraccio dal cuore del mondo che mi vuole e mi avrà.
Sorrido perchè è un dovere. Oggi lo è.
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