lunedì 8 giugno 2009

Follia

La nostalgia negli occhi
e un sogno impossibile sulle spalle.
Andava cercando farfalle eterne
dentro notti di follia vitale e bella.
Nessuno gli credeva,
ma sapeva che un giorno il sole
lo avrebbe abbracciato
e in lui si sarebbe sciolto,
dolcemente.
Dicevano che era pazzo
e pazzo era,
per colpa nostra
che mai abbiamo capito
che aveva ragione.
Non siamo stati capaci
di comprendere il suo destino
che lui, da solo,
aveva disegnato.
Nei suoi occhi
la meraviglia dei bambini,
nel suo cuore la passione
dei vent'anni,
nella sua mente
la paura ed il terrore,
di chi ha visto il mondo
cambiare
sotto le bombe.
Non siamo stati noi
a riaccompagnarlo a casa.
Si è perso mille volte
e mille volte è tornato,
le sue farfalle
non lo hanno mai abbandonato
diversamente da
noi.
Le sue mani sporche
chiedevano
acqua, non sapone.
Il suo sorriso triste
chiedeva
uno sguardo leggero,
non compassione.
Non volgete lo sguardo altrove,
qui c'è un uomo esploso nel sole,
solo come è solo
chi capisce la vita.
Solo come è solo
chi fa paura,
perchè ha capito tutto
ed ha capito
che noi
non siamo pronti
per farfalle eterne
e notti di follia.
Noi.

Nessun commento:

Posta un commento