Eccolo, lo sento, il mare agitato diviene tempesta.
Ad occhi chiusi lo sfido, con mani aperte lo accolgo.
Mi travolgerà, inghiottendomi come farebbe con una zattera
e inesorabile mi trascinerà sul fondo.
Il risveglio giunge nel momento dell'impatto,
i polsi gelati urlano una fine.
Un nuovo inizio non è possibile.
Scordate la vita, vivete altrove.
Un mondo illusorio di musica dolce.
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