Starò via per un po’.
Guarderò il mondo
passare
veloce
dal finestrino di un treno.
Fingerò di non conoscerlo
e me ne innamorerò,
perchè è di amore
che ho bisogno.
Non ti cercherò,
tu fai lo stesso.
Non mi troveresti.
Sarò tra zingari
e bambini
a giocare a piedi scalzi
in cortili impolverati.
Ballerò musiche allegre,
guarderò lune mai esistite
e cieli dimenticati,
berrò vino
in bicchieri di vetro sbreccati
brindando a ciò che non possiedo.
Un uomo dagli occhi scuri
mi accarezzerà i capelli
svelandomi
il mistero dell’universo,
raccontandomi favole nuove
con il suo sguardo perso.
Vedrò mari in tempesta
e nuvole furiose,
case abbandonate
e mulini diroccati,
madri che hanno visto morire
i loro figli
a vent’anni.
E scoprirò cos’è il dolore.
Suonerai il piano per me,
le tue dita a disegnare
note sicure
nelle sere in cui
sarò altrove.
Non cercarmi
e mi avrai.
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